DONATI/MI LA MERAVIGLIA...

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Alzate gli occhi dal computer, è marzo, il mese dell’inaspettato, un giorno cammini sotto il cielo plumbeo carico di pioggia, il giorno dopo è sole. Al lato del computer c’è il calendario AM e questo mese avete un compito, donarvi la meraviglia, la terza azione improbabile per una felicità possibile…

A volte si scambia la meraviglia con lo straordinario…Ma lo straordinario è appunto extra – ordinario, qualcosa di unico e raro, fuori dal comune vivere. La meraviglia è piuttosto legata al quotidiano, al ripetersi della speranza che ciò che vorremo possa avvenire davvero. La meraviglia è sperare in un abbraccio e riceverlo, è amare qualcuno ed essere riamati, la meraviglia è l’assenza che diventa presenza. Ma l’assenza non di un evento improbabile, ma proprio di ciò che ci fa vivere ogni giorno. Per questo è un dono immenso. Per questo porta vera felicità. Perché è probabile, sebbene sempre prodigiosa.

E adesso una sorpresa....ho scritto una lettera, come quelle che si scrivono a Babbo Natale, ma non l’ho spedita a lui, no, l’ho spedita a tutti quelli che lavorano in AM. Ho chiesto loro se avessero pezzi di meraviglia da donarmi. Qualche giorno dopo ho ricevuto un pacco, l’ho aperto con il cuore batteva forte. Dentro c’erano dei bigliettini pieni di parole, tante, e tutte piene di meraviglia...Eccoli qui, per voi. Sarei egoista se li tenessi tutti per me! Li apro uno ad uno...

Ecco il primo...

...Sono le piccole cose, i gesti inaspettati, spontanei e non dovuti, a creare meraviglia in me. Qui da noi mi è successo, ed è successo più di una volta. E' un peccato che ci si scordi così in fretta delle cose belle.

Così, subito, mi ritrovo a pensare a quanto sia importante la memoria. Senza memoria non può esserci meraviglia!

Ne apro un altro.

Di solito, purtroppo, ci si ricorda solo degli eventi più brutti...Forse perché i più belli accadono, di solito, durante l'infanzia quando non si hanno pensieri e problemi e si vive a pieno LA MERAVIGLIA che è la vita.... Bisognerebbe cercare di tirare fuori il Peter Pan che è in noi e chi ci riesce è davvero fortunato...

Ecco, un’altra regola! Bisona restare un po' bambini...E infatti, nel terzo biglietto guardate cosa ho trovato!

Mi ha meravigliato come mio figlio possa  essere riuscito, all'età di 10 anni, a comprare ben tre regali di Natale con soli 10 Euro: uno per papà, uno per mamma, uno per il fratello… Tutti perfettamente impacchettati, una rivista ciascuno selezionandole sulla base delle nostre passioni: motociclismo, cucina, computer!

L’ho sempre pensato: i bambini hanno una marcia in più a disposizione! Ma soprattutto prima di essere divorati dal mondo degli adulti, conoscono il tempo e lo dilatano e lo comprimono a loro piacimento! Incredibile, apro un altro biglietto, e come d’incanto trovo le parole per dire quello che ho sempre pensato.

... la vita passa senza un solo momento di riflessione, senza un solo momento di quiete che bilanci la continua corsa al fare.

Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, di inorridirsi, di commuoversi, di innamorarsi, di stare con se stessi. Le scuse per non fermarsi a chiederci se questo correre ci fa più felici sono migliaia e, se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.

(Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra).

Quello che mi viene da pensare è che basterebbe ogni giorno fermarsi un istante, interrompere il giro di giostra, scendere, guardarsi intorno...E vivere quell’incantesimo dell’attesa, l’attesa di qualcosa che possa sorprenderci ancora...

La meraviglia più straordinaria, di sicuro la più meravigliosa di tutte, la devo ancora vivere....

Mi fermo un istante. Raccolgo i biglietti aperti fino ad ora, li stendo sul tappeto e ripenso alle chiavi. Le chiavi per aprire lo scrigno della meraviglia. Memoria, infanzia, speranza, attesa....E quando apro il successivo comincio a cantare!

"Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso

Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà apparire poi
meraviglioso"

E’ arrivato il momento di raccogliere le idee, e fare una riflessione compiuta. Lo so, sono una secchiona, ma insomma, dovrò pur dare una base “scientifica” alla meraviglia. Mica scrivo per Cosmopolitan! Fortunatamente apro un bilietto che viene in mio soccorso! Mi ricorda che se voglio posso cercare sul vocabolario!

Ma meraviglia non dovrebbe essere una parola a senso unico?.... Mi sembra che sia una di quelle parole a doppio senso come "incredibile" o "pazzesco" o "contatore di particelle" (eh?!?) .. A seconda del modo e del contesto in cui viene utilizzata.. "mi meraviglio"... ma posso meravigliarmi nel bene e nel male. Ma se leggo sul nostro calendario:

Meravìglia (tosc. o letter. maravìglia) s.f. [lat. mîrabilia, propr. «cose meravigliose»]. Sentimento vivo e improvviso di ammirazione, di sorpresa, che si prova nel vedere, udire, conoscere cosa che sia o appaia nuova, straordinaria, strana o comunque inaspettata. Con valore attivo, il far meravigliare: È del poeta il fin la meraviglia. L’espressione della meraviglia, le parole o gli atti con cui si manifesta: Di maraviglia, credo, mi dipinsi...

Ora che ho il significato devo cercare una bella riflessione filosofica!

Ho pensato alla domanda di Cristina e al significato che ho letto. Alle foto della mia vita.
Penso che per potersi meravigliare, si debba avere la capacità di vedere ciò che si riceve dalla vita, non come dovuto, ma come offerto..un dono.
Vedere, mentre ricevi quel dono dalla vita, la sua assenza.
Scorrendo le nostre giornate troveremo momenti a cui non diamo più significato perché ormai assodati, la telefonata di una persona cara a lavoro, il bacio dei nostri figli, il sorriso di un collega, un gesto gentile di uno sconosciuto al bar. Se solo pensassimo, per un istante, cosa sarebbe quel momento senza quell’azione, scopriremmo sarebbe “nulla” ! Il vuoto! la mancanza di un’ipotesi di vita.

Per potersi meravigliare bisogna essere capaci di rimanere in attesa, come quando da bambini si attendeva di scartare i regali a Natale. Vedere intorno a noi senza la griglia della conoscenza. La nostra vita è piena di momenti meravigliosi.
Ma penso, in cuor mio, che lo stupore non nasca dall’evento, ma da quello che possiamo chiamare “ sete di vita”.

Lo sapevo che in am lavora un sacco di gente meravigliosamente folle, ma non come chi ha scritto il biglietto che ora ho davanti. Sentite un po'!

Donati la meraviglia, la richiesta è difficile e insidiosa, mi sento su di un piano inclinato..... un attimo e scivolo giù in fondo, nel barile del miele.

Comunque ci provo, con ben tre meraviglie:

1° Il SUBBUTEO..... superbo gioco del calcio in miniatura e grande metafora del rapporto tra Dio e gli uomini

2° Il FAX. Invenzione futurista......Movimento virtuale

3° Il DUOMO di Milano. Avevo pochi anni, svolto l’angolo di via Torino mano nella mano io e mio padre e lo vedo così, ingente massa di marmo ricamato.

Un enorme castello di sabbia in una città senza il mare

Ecco, il miele è buono.....

Oh, adesso mi diverto! Smetto di ragionare e assaporo eventi meravigliosi, come questo!

Montagna, cielo terso, sole caldo, profumo d'estate, silenzio assoluto.
L'occhio cade su un rapace che volteggia fiero e leggero nell'aria.

All'improvviso chiude le ali, si getta in picchiata, appena sopra la mia testa riapre le ali e risale alto nel cielo; ho l'impressione che per un attimo i nostri sguardi si siano incrociati.

Mi accorgo di essere emozionato e sorpreso, cosa mi è capitato ... per un attimo il silenzio non è stato più silenzio, ho sentito il fruscio delle piume che fendono l'aria ... ho udito il rumore del volo.

Non avrei mai immaginato che il volo di un uccello avesse un suo rumore, per un attimo lui mi ha aperto le porte del suo mondo, per un attimo ho sentito vicino a me la Meraviglia.

Una chiavetta USB? tra tanti biglietti ce n’è uno con una chiavetta dentro, la infilo nel pc ed ecco l’universo!!!!

La meraviglia?
Da qua

http://it.wikipedia.org/wiki/File:DNA_Overview_it_.png
a ....là!
http://www.youtube.com/watch?feature=pl ... _K36AfQgwk

Aspettate, prima di leggere il successivo, mettete la canzone di De Gregori, ve la canterei io, ma non mi pare appropriato. Vi ricordate? Mino non aver paura di tirare un calcio di rigore....

Avevo 12 anni e purtroppo già a quell’età avevo capito che la mia passione per il calcio era inversamente proporzionale alle mie doti tecniche.
Torneo di calcetto, ultima partita del girone di qualificazione, sezione G (la mia) contro la F, le 2 classi candidate alla vittoria del torneo. Campo asfaltato e circondato da tribune piene di coetanei a fare il tifo.
La partita aveva poco valore, sia noi che loro eravamo già qualificati alla fase successiva, ma vincere con tutta quella gente comunque significava molto.
A un minuto dalla fine della partita, con il punteggio in parità qualcuno si impossessò del mio corpo, mi fece staccare i piedi da terra e segnare l’unico, indimenticabile, fantastico gol in rovesciata della mia vita.

Uffa, non conosco canzoni sul nuoto! Ne dovrebbero scrivere una!

Anche il mio ricordo è legato al mondo dello sport...
Avevo 13 anni (forse non ancora compiuti) e già nuotavo a livello agonistico da 8 anni.
Era la prima (e unica volta) che partecipai ai campionati italiani invernali di nuoto.

La piscina, situata a Imperia, aveva 10 corsie (non avevo mai visto una piscina così grande!!..e di piscine ne avevo viste tante...) e aveva un tabellone elettronico che sarà stato alto come il secondo piano del condominio in cui abito.

Era gremita di spettatori, allenatori, giudici, talent scout, atleti italiani di fama mondiale , fotografi e giornalisti.

Ricordo che la presentazione degli atleti, per ogni singola batteria, avveniva sulle note di "Bitter Sweet Symphony" dei Verve e come accade nelle competizioni più importanti, prima di ogni gara gli atleti dovevano sfilare sotto le tribune vestiti di tutto punto nelle loro divise sportive (metodo di concentrazione non molto utile per chi deve fare una gara!!)

Quel giorno dovevo gareggiare per i 100 mt. farfalla e in base al tempo di iscrizione capitai nella seconda batteria, nella corsia 5 (una delle migliore per le gare veloci), di fianco ad una mia amica e compagna di squadra "Susanna De Pianto" (mia rivale storica in quella gara!).

Ero emozionata e spaventata allo stesso tempo, ma non per la gara in se' (non era di certo la prima volta che affrontavo quella gara!), ma perché l'atmosfera che mi circondava e la presenza di mia madre (non solita venire alle mie gare) che guardava dagli spalti mi metteva molta tensione addosso.

...inizia la gara...l'arbitro fischia per tre volte e io mi posiziono a lato del blocco di partenza facendo ruotare le braccia per riscaldare i muscoli...un altro fischio lungo e io salgo sul blocco di partenza aggrappandomici con le mani con tutta la forza che avevo...una voce meccanica dice "AI VOSTRI POSTI" ( e intorno a me non c'è più nessun rumore...siamo solo io e l'acqua)... e immediatamente dopo lo starter emette un suono deciso e assordante..

...siamo tutte in acqua..e diamo il meglio di noi stesse per fare un'ottima gara...ma il mio obiettivo, oltre a non fare figuracce davanti a tutta quella gente e non deludere il mio allenatore, è quello di battere la mia rivale "Susanna".

La gara in se' durò poco...e io dopo 1'09"15 toccai la rigida piastra di metallo che definì il mio tempo cronometrico...(il mio miglior tempo di tutta la mia carriera sportiva!)

Stanca, affannata e con la faccia rossa per lo sforzo fisico.. mi voltai indietro per vedere l'enorme tabellone elettronico...il numero della mia corsia era il primo in alto...ciò voleva dire che ero arrivata prima della mia batteria...ma ciò voleva anche dire che per la prima volta ero arrivata davanti alla mia amica "Susanna"...MERAVIGLIOSO!!

Non avrò vinto una medaglia quel giorno ma la soddisfazione personale e il sorriso orgoglioso di mia madre...sono stati la ricompensa a tutti gli sforzi e ai duri allenamenti dei mesi prima...

...ma ciliegina sulla torta...dopo quella settimana di gare (finalmente) tornai a casa...in macchina mi addormentai con un sorriso ebete ... forse perché tra le mani stringevo tutta fiera l'autografo del mio nuotatore italiano preferito..."Domenico Fioravanti"...

Sono quasi finiti, mancano solo due o tre biglietti da aprire, e mi dispiace...

Non so esattamente come definire questo termine ma credo che sino ad oggi ci sia stato un solo evento in grado di suscitare in me tanta (ma tanta tanta tanta) meraviglia ( e ancora adesso a distanza di 15 anni continua a farlo) ed è la MERAVIGLIA DELLA VITA.

A 7 anni ho conosciuto e tenuto stretto stretto fra le braccina mio fratello a poche ore dalla sua nascita e questo avvenimento ha scatenato in me un alternarsi di emozioni contrastanti ma poi tra tutte è prevalsa la MERAVIGLIA al pensiero che da quel giorno in poi, un filo tanto invisibile quanto solido mi avrebbe legata INCONDIZIONATAMENTE ad una creatura ancora sconosciuta per il resto della mia, della nostra vita!

Eccone ancora uno...

Mi MERAVIGLIO (e mi emoziono) quando incontro chi riesce a "pensare con il cuore" e chi esprime la propria personalità nonostante gli schemi sociali.

L’ultimo! Sigh!

[...] una delle gare di nuoto più belle a cui ho partecipato: il Trofeo di Malaspina, a cui hanno partecipato Vismara, Fioravanti, Rosolino e Brambilla, quattro grandissimi campioni.
La gara si svolgeva nel periodo estivo e partecipavano alcune squadre tedesche. Durante la mattinata c'erano le batterie per le qualificazioni alle finali del pomeriggio.
Io ero riuscita a passare, ero davvero felice e soddisfatta del mio tempo.
La presentazione degli atleti di ogni batteria avveniva con musica rock (per gasare e caricare gli atleti...ti faceva sentire importante ;) ). Per ogni gara, gli atleti dovevano sfilare davanti alle tribune...posso assicurare che era davvero emozionante trovarsi lì.
Alla fine però non ho vinto, sono arrivata quarta....purtroppo...ma è stato meraviglioso poter conoscere i campioni/idoli di quando nuotavo e provare quelle emozioni.

Ecco, ripiego tutti i bigliettini ordinatamente, un etto di meraviglia, un dono infinito.

Ora so qualcosa di più. Conosco la ricetta della meraviglia:

ricordare
rimanere bambini (almeno un pochino!)
soffermarsi
attendere
sperare
pensare con il cuore
….e fare molto sport!

“In questo non tempo a cui noi soli apparteniamo io non ti chiamo troppo piccola cosa è un nome non ci può contenere estranei alla vita estranei alla morte noi ci dondoliamo al di la del mondo come se fossimo lì da sempre che meraviglia e ci assomiglia ricominciare a sentire ricominciare qui così esausti o invincibili basta solo arrendersi e sentire che meraviglia e ci assomiglia ricominciare a sentire ricominciare qui....”