AM KIDS febbraio, il marketing in mano ai bambini

Il marketing in mano ai bambini

hellbent03.jpg

Riporto fedelmente la notizia rimbalzata su tutto il web nel periodo natalizio:

Luka Apps, un bimbo inglese di 7 anni, nei giorni di Natale ha scritto, su consiglio del padre, all’assistenza clienti della LEGO, per richiedere la sostituzione di uno dei personaggi della linea NinjaGo, da lui involontariamente smarrito. Per acquistare quel gioco Luka aveva speso tutti i suoi risparmi. La richiesta, formulata con il linguaggio tipico dell’età, si chiude con la promessa del piccolo di badare meglio, in futuro, agli amati personaggi LEGO.

Ciao.
Il mio nome è Luka Apps ed ho 7 anni.
Con tutti i miei risparmi di Natale mi sono comprato il kit NinjaGo del Predatore Ultra Sonico. Il numero è il 9449. E’ davvero molto bello.
Papà mi ha portato da Sainsbury e mi ha detto di lasciare i personaggi a casa ma io li ho portati con me ed ho perso Jay ZX al negozio perché mi è caduto dal cappotto.
Sono davvero dispiaciuto d’averlo perso. Papà mi ha detto di spedirvi una mail per vedere se è possibile averne un altro.
Prometto di non portarlo mai più al negozio se me lo spedite.

Luka

La risposta del customer service è stata stupefacente: non solo a Luka è stato inviato un nuovo gioco accompagnato da un altro personaggio della serie, ma Richard, l’addetto che ha redatto la risposta al piccolo ha scritto una lettera talmente commovente da indurre il padre di Luka a diffonderla sul web dando vita ad una vera e propria notizia ‘virale’.

All’interno della risposta Richard dimostra non solo di avere la capacità di scrivere utilizzando lo stesso registro linguistico dei bambini, ma anche di conoscere perfettamente le dinamiche di gioco della linea LEGO, come dimostra l’ultima frase della lettera: ‘…Solo ricorda ciò che ti ha detto il Maestro Wu: proteggi i tuoi personaggi come le armi di Spinjitzu e dai sempre retta al tuo papà’.

Una tale attenzione dimostra, oltre alla sensibilità personale dell’addetto, che la LEGO è perfettamente consapevole di chi siano i suoi clienti e mette in campo le risorse giuste per avvicinarsi il più possibile a loro.

Luka, ho detto al sensei Wu che la perdita di Jay è stato solo un incidente e che mai e poi mai avresti fatto in modo che si ripetesse. Mi ha quindi incaricato di dirti: “Luka, tuo padre sembra davvero una persona molto saggia. Devi sempre proteggere i tuoi personaggi NinjaGo come i draghi proteggono le armi di Spinjitzu!”.
Il Maestro Wu mi ha anche detto che va bene spedirti un nuovo Jay e di aggiungerci anche un piccolo extra perché chiunque risparmi tutti i suoi soldi di Natale per comperare il Predatore Ultrasonico deve essere davvero un grande fan di Ninjago.
Quindi, spero ti godrai il tuo Jay con tutte le sue armi. Avrai in realtà l’unico Jay che combina 3 differenti personaggi in uno! Ti spedirò anche un cattivo con cui farlo combattere!
Solo ricorda ciò che ti ha detto il Maestro Wu: proteggi i tuoi personaggi come le armi di Spinjitzu e dai sempre retta al tuo papà.

Ed ecco la mia piccola riflessione:
Quello che mi ha colpito di tutta questa storia è la sorpresa destata, la sua risonanza, dovuta alla risposta del costumer service della Lego. Ma dico io! Se lavoro per la Lego si presuppone che io conosca il nome di tutti i giocattoli, e che essendo un mercato rivolto ai bambini io sia perlomeno in grado di comunicare con loro. Insomma, senza nulla togliere a questa storia, mi piacerebbe riportarla alle sue naturali dimensioni. Non voglio essere cinica, ma se qualcuno fa un reclamo ad AM non rispondiamo di dare retta al papà e non giocare con i contaparticelle. Ad ogni azienda il suo costumer service, ad ogni cliente il suo linguaggio. Lo so, sono una senza cuore....

- Cristina