Gennaio

I SOGNI

 
 

“L’uomo ha in comune con pochissimi mammiferi superiori il curioso privilegio della cittadinanza di due mondi; egli, infatti, incontra ogni giorno alternativamente due distinti tipi di esperienza – ypar (veglia) e onar (sogno) li chiamavano i Greci – ciascuno con la propria logica e i propri limiti, e non ha ragione di ritenere l’uno più valido dell’altro. Il mondo dello stato di veglia ha, sì, certi vantaggi di concretezza e continuità, ma le sue possibilità sociali sono assai ristrette: vi incontriamo soltanto i nostri conoscenti, mentre nel mondo dei sogni si possono avvicinare, sia pure di sfuggita, gli amici lontani, i morti, gli dèi; normalmente è l’unica esperienza che ci sottrae alla tirannia penosa e incomprensibile del tempo e dello spazio” 
E. Dodds “I Greci e l’irrazionale”

 

Abbiamo scelto di iniziare il 2017 con la materia di cui noi stessi siamo fatti, i sogni. Aggiungo la poesia, che è un’ottica, un’attitudine a mettere in relazione cose distanti tra loro, immagini scompaginate, che improvvisamente acquistano un senso. 


Il Sogno è il nostro dispositivo di creazione della realtà e del mondo, attraverso il quale ci appropriamo delle sue immagini, a volte ostili, rendendole “vivibili” se non addirittura amabili. 
Il sogno è il nostro processo di guarigione. Come la poesia è un modo di fabbricare la realtà, dando risposte, e ponendo domande: non è forse a volte più risolutivo porsi una domanda che darsi una risposta?


Siamo fatti della materia dei sogni. 
Noi siamo la nostra cura.


“L’isola è piena di questi sussurri, di dolci suoni, rumori, armonie… A volte son migliaia di strumenti che vibrando mi ronzano agli orecchi; altre volte son voci sì soavi, che pur se udite dopo un lungo sonno, mi conciliano ancora con Morfeo, e allora, in sogno, sembra che le nuvole si spalanchino e scoprano tesori pronti a piovermi addosso; ed io mi sveglio, nel desiderio di dormire ancora”

opera: La tempesta
autore: William Shakespeare
fonte: William Shakespeare: the complete works / a new edition edited with an introduction and glossary by Peter Alexander - London ; Glasgow : Collins, 1960 - XXXII, 1376 p., [16] c. di tav. : ill. ; 21 cm.
cura: Raponi, Goffredo
licenza: Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale", http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/
Sorgente:
http://www.liberliber.it/
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