Marzo

L'INGEGNO

 
 

Ulisse, ovvero l’uomo polytropos. 
L’uomo che tanto vagò, ma anche l’uomo dal multiforme ingegno, e ancora l’uomo dai molti giri, come un polipo, secondo l’interpretazione medievale di Eustazio.
Le diverse interpretazioni dell’epiteto che Omero utilizza per definire Ulisse sono non contraddittorie, e contribuiscono a nutrire l’aura che ancora oggi aleggia intorno alla figura di un eroe complesso e profondamente umano.
Tra le infinite pieghe dei significati, una colpisce più di tutte: polytropos è il multiforme, sono le infinite forme assunte dall’uomo ingegnoso per sottrarsi ai pericoli, sono i suoi travestimenti. Sono umane pozioni magiche, fatte di guizzi di ingegno, intelligenza, istinto di sopravvivenza. 


Per questo siamo Ulisse. 
Siamo eroi complessi e profondamente umani. 
Il nostro nome è nessuno.

opera: Odissea
autore: Homerus (Omero)
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