WARP, Giugno 2013

WARP is in italian at the moment, but if your sense of humour is turned on, you can try an auto-translated version here, thanks to Google. :-)



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La parola d'accesso di questo numero è "Geek" - leggi

LA LENTE

12 tecnologie - leggi

NOTIZIE DALLE ONLUS

Cooperazione internazionale - leggi

UNA PAGINA A CASO

Rubrica di passioni letterarie - leggi

CALEIDOSCOPIO

Cosa succede nel mondo mentre stai leggendo. Attualità, cultura, curiosità - leggi

WARP ATTACK

Combattenti metropolitani - leggi

NO COMMENT

L'immagine del mese - vedi

AM KIDS

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ORTENSIA MALINCUORE

Ortensia e il catalogo AM - leggi

TOP NEWS

AFI 2013

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Dal 1990 AM Instruments opera nel settore del controllo della contaminazione.

Prodotti, tecnologie e servizi innovativi per ogni esigenza: un’offerta commerciale di alto profilo qualitativo proposta da un team preparato, affidabile e costantemente aggiornato, al servizio del cliente.

Relazioni commerciali con le più importanti aziende internazionali qualificate nel settore dei prodotti e degli strumenti per cleanroom.

AM Instruments è membro di ECN– European Cleanroom Network.

AM Instruments è sempre alla ricerca di soluzioni innovative. Anche in occasione dell’AFI e dopo il successo in Pharmintech, sono stati presentati  strumenti e prodotti frutto della ricerca e sviluppo  aziendali e del più alto livello di produzione internazionale:

MYFOG, strumento per la visualizzazione di flussi d’aria in ambienti controllati, un fumo denso di qualità unito a tecnologia all’avanguardia e design eccellente.

SISTEMI DI MONITORAGGIO, impianti che si distinguono per tecnologia e versatilità, possibilità di adeguamento alle esigenze del singolo cliente.

SERVIZIO DI STERILIZZAZIONE CON TECNOLOGIA iHp, un nuovissimo servizio targato AM Instruments, in grado di apportare vantaggi a tutti i livelli: un processo veloce ed efficace con strumentazione leggera e  compatta, nel rispetto dell’ambiente e in totale sicurezza.

STERISPRAY, l’automazione nella sterilizzazione ambientale

E inoltre SISTEMI DI CAMPIONAMENTO MONOUSO, e una serie di prodotti al servizio del controllo della contaminazione e della sicurezza.

Ma AM non è soltanto questo. La nostra azienda ha deciso di unire arte e scienza presentandosi con uno stand originale. ART IN TECH rappresenta il tentativo di AM Instruments di far dialogare la tecnologia con l’arte. Un dialogo fruttuoso non solo per i fruitori ma per coloro che hanno collaborato e hanno lavorato insieme cercando la bellezza in un settore apparentemente distante.

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Il Simposio dell’AFI, giunto alla cinquantatreesima edizione, si è svolto anche quest’anno nel Nuovo Palacongressi di Rimini. Una sede prestigiosa per un evento che ha avuto negli anni un successo crescente di partecipazione grazie al grande lavoro degli organizzatori, ai sostenitori dell’Associazione e soprattutto ai colleghi ed amici che contribuiscono alla preparazione delle relazioni.

Il tema di quest’anno “Le imprese farmaceutiche ed i settori collegati: quale futuro?” ha offerto a relatori e partecipanti un’occasione di aggiornamento e dibattito sui temi di maggiore attualità in materia di produzione, controllo, innovazione e normative inerenti al settore del farmaco con particolare attenzione alle prospettive per il prossimo futuro.

La scelta delle tematiche e la programmazione delle Sessioni è stata formulata in modo da coinvolgere i partecipanti, favorire lo scambio culturale con colleghi e relatori e soprattutto ridurre al minimo la sovrapposizione di tematiche similari in modo da permettere ai partecipanti la scelta dei temi più consoni alle proprie esigenze pratiche e culturali.

Il 53° Simposio, come gli ultimi che lo hanno preceduto, si è articolato in 7 Workshop, 11 Sessioni e si è concluso con la Sessione Plenaria.

Il Simposio si è aperto il pomeriggio di mercoledì, con la prolusione del presidente AFI, Prof. Alessandro Rigamonti, e dalla Conferenza Introduttiva del Dott. Antonio Tataranni (Sanofi) sul tema: “Ricerca farmaceutica: evoluzione negli anni e prospettive per il futuro” particolarmente aderente al titolo del Simposio.

Sono seguite tre Sessioni dedicate alla Innovazione nella qualità e nelle tecnologie ed agli API biotech.

La giornata di giovedì ha presentato una serie intensa ed articolata di argomenti, a cominciare dalla, ormai tradizionale, Sessione dedicata a Regole e Qualità (2 sessioni) alla quale hanno partecipano numerosi relatori provenienti da AIFA ed ha costituito un utile aggiornamento normativo completato con la trattazione di argomenti specifici quali la Sperimentazione clinica, e gli aspetti più rilevanti dei più recenti atti legislativi (Legge Balduzzi).
Nella stessa giornata, altre Sessioni si sono occupate di Supply Chain, Ricerca e Sviluppo (2 sessioni), Dispositivi Medici, Terapie avanzate e Produzioni speciali. Il Simposio si è concluso il venerdì mattina con la Sessione Plenaria, coordinata dal Dott. Gian Pietro Leoni e quest'anno centrata sul tema: “L’evoluzione del mondo farmaceutico: quali strategie?”.


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Hai chiamato in AM e la musica dell'attesa ti ha incuriosito?

È AM Rap!

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Geek, appassionati o folli?

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Vi è mai capitato di incontrare un geek? Se ne incontrate uno non potete sbagliarvi: sembra un matto! Ma dopo una rapida circumnavigazione della sua personalità vi accorgerete che quella che avevate definito follia è solo passione. E non una passione qualunque. Una passione vera. Di quelle che ti tolgono fame e sonno. Di quelle che ti fanno vedere il mondo da prospettive insolite, e che se portate fino in fondo possono addirittura portarti ad essere tra quei pochi in grado di cambiare il mondo. Il geek ha passioni informatiche e tecnologiche spesso improbabili.

Diversamente da molti hanno anche un giorno a loro dedicato: il 25 maggio, il Geek Pride Day . Dagli informatici duri e puri ai makers, passando per gli otaku, gli appassionati di manga e anime, e itrekkie, i devoti di Star Trek, tutti oggi potranno ribadire il loro orgoglio per questa subcultura urbana che sta diventando sempre più dominante nel nostro panorama culturale. Tant'è che è stato addirittura scritto un manifesto per geek, al grido di " la scienza conta!".

Ma chi sono i geek? La rivista Wired ne menziona una cinquantina. Si va da Leonardo Da Vinci, geek ante litteram che ha dedicato la sua vita allo studio e alla ricerca, con una propensione particolare per la tecnologia, la meccanica e l’ingegneria, a Charles Babbage e Ada Lovelace, Nikola Tesla e Alan Turing.

Tra questi ne abbiamo scelto uno. Il più geek di tutti! Alan Turing!

“Un genio visionario, un corridore fulmineo, uno strumento fondamentale per l’intelligence britannica, un precursore dei computer e delle intelligenze artificiali, un omosessuale dichiarato e per questo perseguitato fino alla morte. Alan Mathison Turing era tutto questo e, come spesso accade per le persone di raro acume e bellezza interiore, molto più di questo. Basta dare uno sguardo agli scritti teorici che Turing aveva prodotto sulla morfogenesi, sulle intelligenze artificiali o sulla teoria computazionale per capire quanto avrebbe potuto ancora dare alla scienza se solo la sua vita non si fosse spenta a 42 anni.

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A quasi  100 anni dalla sua nascita, avvenuta il 23 giugno 1912 e celebrata da Nature questa settimana, Alan Turing rimane un’equazione irrisolta, che tutte le commemorazioni e le scuse tardive di questo mondo non aiuteranno a chiarire. Vale la pena tuttavia ricordarlo nella sua interezza, per il suo lavoro e per le sue intuizioni, per la sua vita e il ruolo di vittima di un razzismo omofobo che sparava le sue ultime cartucce, che suo malgrado si è ritrovato a ricoprire.

1) Macchina di Turing

Il lascito più noto e importante di Turing è anche il più complesso e difficile da comunicare. Sostanzialmente, per Macchina di Turing si intende una macchina teorica costituita da un nastro di dati infinito riscrivibile e un meccanismo che può: leggere il nastro, scrivere/cancellare il nastro e muoversi avanti e indietro sul nastro. Si tratta in pratica di un modello teorico di macchina in grado di risolvere algoritmi e che è stato fondamentale per lo sviluppo dell’algoritmica come la conosciamo oggi. Turing sviluppò questo concetto quando aveva solo 24 anni, come risposta all’allora noto Entscheidungsproblem (in italiano: problema della decidibilità). Oggi, la Macchina di Turing è un concetto fondamentale per chiunque si occupi di Teoria della Computazione.

2)  Il calcolatore Colossus

A partire dai concetti alla base della macchina universale di Turing è stato progettato e realizzato il primo calcolatore elettronico programmabile della storia, il suo nome era Colossus. Progettato da Max Newman e realizzato poi da Tommy Flowers, Colossus venne utilizzato a partire dal 1944 per decrittare i messaggi cifrati tedeschi codificati dalla Cifratrice Lorenz. Sfruttando l’algebra Booleana, Colossus confrontava due flussi di dati: il messaggio criptato e un tentativo di decodifica, e valutava l’attendibilità del messaggio trascritto.

3) Il metodo di Turing e la crittoanalisi

Quando nel ’39 l’inghilterra entrò in Guerra, Turing stesso era entrato a far parte di un gruppo di crittoanalisti, nella cosiddetta Stazione X, a Bletchey park, con i quali lavorò alacremente alla decrittazione dei messaggi codificati con la macchina nazista Enigma. Il metodo di Turing (o Turingery) permise agli inglesi di decifrare i messaggi dei nazisti a partire da errori crittografici. Quando, ad esempio, due messaggi venivano prodotti per sbaglio usando la stessa chiave di codifica, il metodo di Turing permetteva di risalire al codice di codifica, all’impostazione delle camme sulla macchina per cifrare, e in definitiva, al contenuto del messaggio. Tra i vari meriti ( poco riconosciuti, poiché in gran parte coperti da segreto militare all’epoca) ricordiamo i successi ottenuti nella decodifica dei messaggi navali, la creazione di un sistema (Delilah) per codificare messaggi vocali l’invenzione della procedura del bunburismo.

4) ACE

Tra la fine della Seconda Guerra Mondiale e il marzo del 1946, Alan Turing lavorò presso il Laboratorio Nazionale di Fisica (NPL) di Londra, dove sviluppò un progetto chiamato Automatic Computing Engine (ACE). Oltre a essere il primo esempio di computer con programma caricabile esternamente (ovvero in cui i programmi non erano cablati nell’hardware) era anche il primo esempio di computer elettronico digitale non ideato per scopi militari. L’ACE sfruttava una memoria a linee di ritardo e quasi 7000 valvole termoioniche. Nonostante l’effettiva qualità del progetto (l’Ace si basava anche su un rudimentale linguaggio di programmazione), i lavori per la realizzazione di questo calcolatore vennero rallentati dai costi eccessivi. Il primo modello funzionante di ACE entrò in attività solo nel 1950, quando Turing ormai aveva abbandonato il NPL.

5) Intelligenza artificiale

Ma oltre a correre, Turing in questo periodo aveva iniziato a occuparsi di neurologia e fisiologia, e aveva cominciato a studiare come riprodurre un’intelligenza artificiale o, come la chiamava lui, una Macchina Intelligente. Ispirandosi alle complicate interconnessioni neuronali, Turing ipotizzò di creare un sistema logico che partisse da un sistema inizialmente disorganizzato che poi si sarebbe fatto evolvere fornendo istruzioni da un computer. Nel 1948 i computer erano ancora un’ipotesi, e le teorie di Turing dovettero aspettare decenni prima che Craig Webster provasse a implementarle su un moderno computer.

6) Il primo giocatore di scacchi elettronico

Ma effettivamente, un programma di intelligenza artificiale Turing lo realizzò. Era il 1948, e dovendo scegliere una funzione tipicamente umana da riprodurre, il trentaseienne optò per l’amato gioco degli scacchi. Realizzò un semplice algoritmo, che avrebbe potuto essere utilizzato per istruire un calcolatore ad affrontare una partita con un uomo. Peccato che non esistessero ancora calcolatori sufficientemente potenti. Turing allora giocò alcune partite di scacchi seguendo lui stesso le istruzioni dell’algoritmo, faceva una mossa ogni 30 minuti: perse.

7) Test di Turing

L’eredità più nota che Turing ha lasciato nel campo delle intelligenze artificiali è sicuramente il Test di Turing. In un articolo pubblicato sulla rivista Mind nel 1950, Turing stabilì un particolare criterio per determinare se un calcolatore o una qualsiasi macchina potesse essere considerata “pensante”. Turing immaginò una situazione in cui un uomo A e una donna B fornissero risposte dattiloscritte a una persona C che si trovava poi a dover stabilire chi dei due fosse uomo o donna. Nell’eventualità in cui una macchina si sostituisse ad A o B, se i verdetti forniti da C fossero statisticamente identici alla situazione precedente, allora la macchina poteva essere considerata pensante. Il test di Turing è stato più volte criticato e rielaborato, e ancora oggi nessuna macchina ha dimostrato di poterlo superare. Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, può trovare uno sviluppo narrativo interessante in Galatea 2.2 di Richard Powers.

8) Pattern biologici

Secondo Turing, insomma, la morfogenesi biologica poteva essere codificata attraverso equazioni di reazione-diffusione. L’ipotesi di Turing era che i pattern più diffusi in natura (le spirali delle chiocciole, le macchie di leopardo, o i pigmenti della pelle) si formassero con leggi riconducibili alla successione numerica di Fibonacci. Si trattava di speculazioni teoriche, ma in seguito, anni dopo la morte del matematico inglese, si scoprirono corrispondere in gran parte dei casi a realtà.

9) Un genio corridore

Solitamente l’immagine del genio va a braccetto con lo stereotipo dell’inviduo trasandato, allampanato e tutt’altro che aitante. Ecco, Turing questo stereotipo lo mandava in frantumi. Non solo curava la propria forma fisica, ma si dedicava abitualmente alla corsa sportiva. Nel 1945 venne invitato a far parte del Walton Athletic Club e si distinse in particolare nella maratona. Quando ancora lavorava a Benchley Park, Turing a volte colmava la distanza che separava la Stazione X da Londra correndo (oltre 40 km). Il ragazzo, infatti, era un corridore eccellente, e tra il 1947 e il 1948 le sue performance raggiunsero livelli quasi olimpici. “ Quando correva si profondeva in grugniti terrificanti, ma prima che potessimo dire nulla ci sfrecciava a fianco come un proiettile” ha dichiarato Peter Harding del Wac “Una notte gli chiesi per chi corresse, e quando rispose ‘nessuno’ lo invitammo a entrare a Walton. Lui accettò, e immediatamente diventò il nostro miglior corridore."

10)  La persecuzione del governo britannico

Si dice che tutto cominciò con un furto. Era il 1952, Turing si rivolse alla polizia per denunciare un amico che aveva ospitato in casa e che l’aveva in seguito derubato. Da questa denuncia, le autorità britanniche arrivarono a concludere che Turing intrattenesse abitualmente rapporti omosessuali, lo arrestarono e lo trascinarono in tribunale. Davanti al giudice, Turing non fece mistero dei propri gusti sessuali e dichiarò semplicemente che non ci trovava nulla di male. All’epoca l’omosessualità era ancora reato in Gran Bretagna e il matematico fu costretto a scegliere tra due opzioni irricevibili: la galera o la castrazione chimica. Per un anno intero, Turing si sottopose a iniezioni di estrogeni, vide la sua libido calare e sviluppò ginecomastia (crescita dei seni). Nonostante l’umiliazione e la tortura di Stato, Turing continuò a lavorare nei vari campi in cui si era precedentemente distinto. Ma durò poco: l’8 giugno del 1954 fu ritrovato morto suicida nella sua stanza, avvelenato da una mela intrisa di cianuro.”


Notizie dalle ONLUS

Cooperazione internazionale

 

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Senza troppo clamore, come spesso accade quando si fa qualcosa di concreto per chi ha bisogno, AM Instruments supporta da anni alcune ONLUS legate in particolar modo al sostegno all’infanzia. Con la rubrica “Notizie dalle ONLUS” desideriamo offrire uno spazio su WARP alle ONLUS da noi sostenute e ad altre associazioni che ne facciano richiesta, per informare sulle attività in programma o già realizzate a sostegno delle stesse associazioni. Se desideri segnalare attività inerenti allo scopo della rubrica, scrivi a Federico Di Francesco (fdifrancesco[at]aminstruments.com)

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Cena di solidarietà "insiemepercaso" ONLUS

Anche quest'anno "insiemepercaso" ha organizzato la consueta cena di solidarietà, occasione in cui ci è stato possibile aggiornare direttamente tutti i nostri sostenitori sull'andamento delle varie iniziative in Zambia. Come ogni anno ha partecipato alla cena Patrick Chanda, il nostro National Coordinator zambiano che ha incantato di nuovo tutti con la sua innata capacità comunicativa. Per noi di insiemepercaso è stato un evento speciale perché quest'anno l'associazione compie dieci anni, ed essendo nata e guidata dalla volontà di pochi sparuti individui, questo per noi è un traguardo (intermedio ;-) eccezionale...

Come di consuetudine la cena si è tenuta all'Istituto Professionale Alberghiero P. Artusi di Chianciano Terme (SI) ed è stato possibile realizzarla grazie all’aiuto dei bravissimi allievi dell’istituto e grazie ai tanti sostenitori che hanno contribuito all’organizzazione e al reperimento delle materie prime per deliziare il palato dei presenti.

Durante la cena sono intervenute diverse personalità tra cui Gabriella Ferranti, Sindaco di Chianciano Terme, Francesco Landi, Sindaco di Sarteano, Gabriele Berni, Assessore ambiente, energia, cooperazione internazionale alla Provincia di Siena, il nostro Patrick Chanda, National Coordinator Insiemepercaso Zambia, il Vicepresidente di Insiemepercaso Andrea Innocenti, Maya Pellicciari di insiemepercaso, vero trait d’union tra le culture delle due nazioni e altri volontari di insiemepercaso.

È stato proiettato un filmato (visibile qui sotto) che nella prima parte riassume l’avventura dello Zambia da parte dei nostri volontari, che spesso è un’esperienza forte ma anche divertente, e nella seconda parte attraverso immagini e parole nate dall’emozione sul campo dipinge ciò che là viene definito “il fiore dello Zambia”, i bambini, il vero futuro di ogni Paese.

Insiemepercaso dal 2003 svolge in Zambia un’intensa attività di cooperazione allo sviluppo, attraverso progetti nel campo dell’assistenza di base, dell’educazione, della salute, del lavoro.

Per ulteriori informazioni su insiemepercaso scrivi a: fdifrancesco[at]aminstruments.com oppure visita insiemepercaso.org


LA LENTE

Le 12 tecnologie che cambieranno il mondo

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Questo è un compendio prezioso, uno sguardo al futuro possibile, anzi probabile. Secondo l’Istituto di ricerca McKinsy Global Institute lo sviluppo di 12 tecnologie e la loro evoluzione, porterà non solo a un cambiamento radicale negli stili di vita dei singoli, ma sarà motore di una crescita economica esponenziale entro il 2025.
Per le piccole e medie imprese i vantaggi arriveranno soprattutto da mobile internet, cloud computing, next-generation sequencing e stampa 3D.
Allora ecco le 12 tecnologie descritte dalla relazione dell’Istituto di Ricerca McKinsy, ed ecco le loro promesse.


Internet mobile

La frontiera è immensa: sono 4,3 miliardi le persone che ancora non sono connesse a internet. E per molti la porta di accesso saranno i dispositivi mobili come smartphone, tablet e computer portatili. È la tecnologia "disruptive" con l'impatto economico più elevato: tra 3.700-10.800 miliardi di dollari l'anno entro il 2025.

Nel 2015 l'uso del web da mobile supererà la fruizione da postazione fisse. E nelle nazioni in via di sviluppo gli effetti dell'accesso a internet in mobilità avranno conseguenze profonde. L'analisi del McKinsey Global Institute ha un focus sulle applicazioni software come fattore di trasformazione delle imprese e del settore pubblico.


Automazione e intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale potenzia gli strumenti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione che aumentano la produttività nelle occupazioni collegate all'economia della conoscenza. L'impatto riguarda circa il 9% della forza lavoro globale. A decidere un salto in avanti contribuiscono i progressi nel deep learning e nelle reti neurali grazie anche all'impegno nella ricerca di base.

Ad esempio gli assistenti personali digitali acquisiranno capacità più evolute di rispondere a domande complesse, formulate come se stesse parlando con un altro essere umano (è il "linguaggio naturale" differente dall'uso di keyword). I progressi di computing, machine learning e natural user interfaces saranno equivalenti a 70-90 milioni in più di lavoratori dipendenti a tempo pieno. L'impatto economico previsto è tra 5200-6700 miliardi di dollari l'anno entro il 2025.


Internet delle cose

Come spiega il McKinsey Global Institute l'internet delle cose (o internet of things) è una galassia che include sensori e attuatori connessi agli oggetti. Ad esempio, le etichette Rfid associate alle merci permettono di monitorarne il percorso oppure i Mems incorporati nei dispositivi consentono usi innovativi per l'interattività, come nel caso degli accelerometri scolpiti nel silicio e adoperati da smartphone e tablet. Possono generare un'economia tra 2700-6200 miliardi di dollari l'anno entro il 2025.

Inoltre l'internet of things è alle radici del movimento alimentato dalla diffusione di gadget personali come smart watch, occhiali interattivi e contapassi. L'analisi prevede un impatto trasformativo soprattutto nella sanità, nella manifattura e nelle smart grid per la gestione della domanda e dell'offerta di energia.


Cloud computing

La nuvola digitale è un volano di produttività per le imprese. E riduce i costi nella gestione delle tecnologie informatiche attraverso software (Saas), piattaforme (Paas) e infrastrutture (Iaas). Sta cambiando le modalità di fruizione dei media, ad esempio mediante le applicazioni di streaming musicale. E consente l'archiviazione accessibile ovunque con una connessione a internet.

Abilita modelli di business innovativi che alimentano la moltiplicazione di startup. La necessità della nuvola digitale è inoltre un sostegno alla domanda di banda larga fissa e mobile. Il cloud computing può alimentare entro il 2025 un'economia da 1700-6200 miliardi di dollari l'anno.

Robotica avanzata

La robotica è un'area che andrà incontro a profondi cambiamenti nei prossimi anni secondo le previsioni del McKinsey Global Institute. Una spinta decisiva arriva dai passi in avanti nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Le aree dove i progressi saranno più rapidi sono la robotica industriale, le applicazioni per il settore cleaning e i service robot destinati all'impresa e alle abitazioni. In particolare gli automi adoperati nelle case contribuirebbero a ridurre il tempo impegnato in compiti domestici che ammonta ogni anno a 90-115 miliardi di ore. L'impatto stimato entro il 2025 è tra 1700-4500 miliardi di dollari l'anno.


Veicoli autonomi e semi-autonomi

Le stime del McKinsey Global Institute prevedono che la diffusione di veicoli gestiti da intelligenza artificiale salverà vite umane: da 30mila a 150mila persone ogni anno che non moriranno a causa di incidenti stradali. E inoltre saranno evitate fino a 300mila tonnellate di CO2 equivalente annuali grazie a stili di guida più efficienti.

Sono alcuni benefici generati dalla diffusione di veicoli autonomi e semi-autonomi. Possono cambiare la filiera del trasporto merci. E liberano il tempo dei passeggeri che può essere impegnato in altre attività. Sono inoltre il punto di partenza di un ecosistema di servizi. L'impatto stimato è tra 200-1900 miliardi di dollari l'anno entro il 2025.


Genomica

L'analisi del McKinsey Global Institute ricorda che sono stati necessari 13 anni per sequenziare il genoma umano. È un'area che ha già registrato progressi rapidi: ormai con poche migliaia di dollari, osserva il report Disruptive Technologies, è possibile ottenere una trascrizione digitale del Dna di un essere umano. E i costi sono destinati a diminuire nei prossimi anni. È un terreno fertile per lo sviluppo della medicina personalizzata. E la genomica sintetica apre orizzonti finora inesplorati.

La next-generation genomics sarà in grado di generare un'economia tra 700-1600 miliardi di dollari l'anno entro il 2025.


Energy storage

Fra le tecnologie per immagazzinare energia che registreranno maggiori progressi il McKinsey Global Institute esamina le batterie agli ioni di litio e le celle a combustibile. Quello dell'energy storage è un settore che sarà decisivo nell'evoluzione dei veicoli elettrici: potranno aumentare l'autonomia e migliorare le prestazioni. Inoltre sono previste applicazioni rilevanti anche nelle power grid. Le persone che non hanno ancora accesso all'elettricità sono 1,2 miliardi nel mondo. L'impatto economico dell'energy storage è stimato tra 100-600 miliardi di dollari annuali entro il 2025.


Stampanti 3D

I costi delle stampanti 3D sono diminuiti del 90% rispetto a quattro anni fa: sono dispositivi in grado di riprodurre oggetti con diverse dimensioni. Adoperano procedure di manifattura additiva che prevedono la deposizione successiva degli strati di materiali fino a riprodurre una copia. Le stampanti 3D entreranno anche nelle abitazioni e abiliteranno la distribuzione on demand di oggetti, come ad esempio i gadget. Saranno adoperate inoltre il processi industriali. Sono in grado di generare entro il 2025 un'economia stimata in 200-600 miliardi di dollari l'anno.

Nanomateriali

Grafene e nanotubi di carbonio sono prodotti attraverso processi nanotecnologici: richiedono di manipolare la materia su dimensioni di un miliardesimo di metro. E diventano un'area attrattiva per investimenti di ricerca e sviluppo, come è accaduto di recente nell'Unione Europea con il progetto Graphene. In particolare il grafene ha applicazioni nella fabbricazione di batterie e display flessibili. Nanomateriali e altri materiali avanzati avranno un impatto economico tra 200-500 miliardi di dollari l'anno entro il 2025.

Shale gas e nuove tecnologie estrattive di idrocarburi

Negli ultimi anni l'estrazione di shale gas negli Stati Uniti ha incoraggiato la costruzione di impianti: il territorio del North Dakota visto dai satelliti durante la notte appare come una vasta area illuminata dove prima era buio. Lo studio Disruptive Technologies ricorda che lo shale gas potrebbe contribuire per decenni al fabbisogno di combustibili fossili. Sono previsti anche altri traguardi scientifici nelle tecnologie estrattive che finora non sono stati oltrepassati. L'impatto stimato entro il 2025 è tra 100-500 miliardi di dollari ogni anno.


Energie rinnovabili

Lo studio Disruptive technologies osserva che l'aumento nella domanda di energia e la necessità di sviluppare processi sostenibili sono tra i principali motivi che accelerano l'evoluzione delle fonti rinnovabili. Il consumo energetico globale è di 21mila Terawatt/ora. L'analisi si sofferma soprattutto sull'incremento di efficienza nel solare e nell'eolico. Durante gli ultimi dieci anni il costo per watt di una cella nel solare fotovoltaico risulta diminuito dell'85%. La stima è che le rinnovabili siano in grado di generare un'economia da 200-300 miliardi di dollari l'anno entro il 2025.


UNA PAGINA A CASO

Rubrica di passioni letterarie

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Marguerite Yourcenar scrisse le “Memorie di Adriano” nel 1951. Nel corso della mia vita ho letto questo libro più volte. Ad ogni età percependo qualcosa di diverso, ma sempre con la sensazione forte di avere in mano un capolavoro. Ho sempre pensato che chi ci guida dovrebbe essere migliore di noi. Ho sempre creduto che un’etica profonda dovesse animare lo spirito di chi ha in mano la nostra sorte. E allo stesso tempo che quella stessa guida dovesse conservare la sua profonda umanità, la sua carne e il suo sangue. Personalmente in Adriano ho trovato questo, e continuo a trovarlo, anche dopo molte letture. Ecco le mie pagine, a caso ma non troppo.

Qualsiasi felicità è un capolavoro: il minimo errore la falsa, la minima esitazione la incrina, la minima grossolanità la deturpa, la minima insulsaggine la degrada

Quando prendo in esame la mia vita, mi spaventa di trovarla informe. L'esistenza degli eroi, quella che ci raccontano, è semplice: va dritta al suo scopo come una freccia. E gli uomini, per lo più, si compiacciono di riassumere la propria esistenza in una formula - talvolta un'ostentazione, talvolta una lamentela, quasi sempre una recriminazione; la memoria compiacente compone loro una esistenza chiara e spiegabile. La mia vita ha contorni meno netti: come spesso accade, la definisce con maggior esattezza proprio quello che non sono stato: buon soldato, non grande uomo di guerra; amatore d'arte, non artista come credette d'essere Nerone alla sua morte; capace di delitti, ma non carico di delitti [...] Si direbbe che il quadro dei miei giorni come le regioni di montagna, si componga di materiali diversi agglomerati alla rinfusa. Vi ravviso la mia natura, già di per se stessa composita, formata in parti uguali di cultura e d'istinto. Affiorano qua e là i graniti dell'inevitabile; dappertutto, le frane del caso [...] In questa difformità, in questo disordine, percepisco la presenza di un individuo, ma si direbbe che sia stata sempre la forza delle circostanze a tracciarne il profilo; e le sue fortezze si confondono come quelle di un'immagine che si riflette nell'acqua.

Di tutti i nostri giochi, questo è il solo che rischi di sconvolgere l'anima, il solo altresì nel quale chi vi partecipa deve abbandonarsi al delirio dei sensi. Non è necessario per un bevitore abdicare all'uso della ragione, ma l'innamorato che conservi la sua non obbedisce fino in fondo al suo demone.

Se un essere solo, anzichè ispirarci tutt'al più irritazione, piacere o noia, ci insegue come una musica e ci tormenta come un problema, se trascorre dagli estremi confini al centro del nostro universo, e infine ci diviene più indispensabile che noi stessi, ecco verificarsi il prodigio sorprendente, nel quale ravviso ben più uno sconfinamento dello spirito nella carne che un mero divertimento di quest'ultima.

Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell'amore.

Eravamo d'accordo su ogni cosa. Avevamo entrambi la passione di abbellire indi denudare le nostre anime, di mettere il nostro spirito a prove d'ogni genere. Nessuno mi ha conosciuto quanto lei: l'intimità dei corpi, che non è mai esistita tra noi, è stata compensata da questo contatto di due spiriti intimamente fusi l'un con l'altro.

Me stesso: questo individuo in compagnia del quale mi toccherà vivere fino all'ultimo giorno.

Ciascuno di noi ha più qualità di quel che non si creda, ma solo il successo le mette in luce, forse perchè allora ci si aspetta di vederci smettere d'esercitarle. Non manca un barlume di luce neppure nel più opaco degli uomini: un assassino suona il flauto con garbo, un aguzzino che lacera la schiena degli schiavi con le frustate è forse un figlio eccellente, un idiota può essere pronto a dividere con me l'ultimo cantuccio di pane che gli resta, e ce n'è ben pochi, di uomini, a cui non sia possibile insegnare qualcosa a dovere.

La morale è una convenzione privata; il decoro è una faccenda pubblica: qualsiasi licenza allo scoperto m'ha fatto sempre l'effetto di un'ostentazione di bassa lega.

Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t'appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo più... cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti...

Una parte dei nostri mali dipende dal fatto che troppo uomini sono oltraggiosamente ricchi, o disperatamente poveri.

Di tutti i piaceri che lentamente mi abbandonano, uno dei più preziosi, e più comuni al tempo stesso, è il sonno. Qui, come in altre cose, il piacere e l'arte consistono nell'abbandonarsi deliberatamente a quest'incoscienza felice, nell'accettare di esser sottilmente più deboli, più pesanti, più leggeri, più vaghi dell'essere nostro.

Vi sono lavori di brave durata, senza dubbio trascurabili; ma altre occupazioni, che si prolungarono tutta la vita, non hanno maggior significato. Per esempio, nel momento in cui scrivo, mi sembra a malapena essenziale d'esser stato imperatore.

Marguerite Yourcenar - "Le memorie di Adriano"


CALEIDOSCOPIO

La Biennale di Venezia

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Dal 1895, oggi pluridisciplinare

La Biennale di Venezia ha sede a Ca’ Giustinian (San Marco, 1364/A), e da oltre un secolo è una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo. Fin dalla sua origine (1895) è all’avanguardia nella promozione delle nuove tendenze artistiche, e organizza manifestazioni internazionali nelle arti contemporanee secondo un modello pluridisciplinare che ne caratterizza l’unicità. Si colloca ai vertici mondiali per la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, per l’Esposizione Internazionale d’Arte e la Mostra Internazionale di Architettura, per i Festival di Musica e Teatro, e  per il più recente Festival di Danza.

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ARTE

1 giugno > 24 novembre 2013
55. Esposizione Internazionale d'Arte

Dal 1° giugno al 24 novembre 2013, la nuova edizione dell'Esposizione Internazionale d'Arte, diretta da Massimiliano Gioni e intitolata Il Palazzo Enciclopedico. La mostra sarà allestita nelle tradizionali sedi dei Giardini e dell’Arsenale nonché in vari luoghi della città. Bigliettera della Biennale.

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TEATRO

1 > 11 agosto 2013
42. Festival Internazionale del Teatro

Dall’1 all’11 agosto 2013 si svolge il 42. Festival Internazionale del Teatro, diretto da Àlex Rigola.

Il Festival sarà caratterizzato dalla presentazione di alcuni dei migliori spettacoli del panorama internazionale e italiano, incontri e conferenze con alcune tra le personalità di rilievo del teatro internazionale. Bigliettera della Biennale.

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ARCHITETTURA

7 giugno > 23 novembre 2014
14. Mostra Internazionale di Architettura

Dal 7 giugno al 23 novembre 2014, ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia. La 14. Mostra Internazionale di Architettura sarà diretta da Rem Koolhaas.


WARP ATTACK

Combattenti metropolitani

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Pensate che bello sarebbe polverizzare il traffico senza alcun altro mezzo se non il nostro corpo! Un combattente metropolitano che si rispetti può farlo. Immaginate Milano, Roma, Napoli, decine di persone che saltano da un muretto a una staccionata a una parete verticale, a costo zero, nessun pieno, nessuna sosta. E’ possibile. Basta essere un tracciatore!

“Il parkour è una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90. Consiste nel seguire un percorso stabilito, superando qualsiasi genere di ostacolo vi sia presente, con la maggior efficienza di movimento possibile, e adattando il proprio corpo all'ambiente circostante.

Il termine parkour, coniato da David Belle e Hubert Koundé nel 1998, deriva invece da parcours du combattant (percorso del combattente), ovvero il percorso di guerra utilizzato nell'addestramento militare proposto da Georges Hébert. Alla parola parcours, Koundé sostituì la "c" con la "k", per suggerire aggressività, ed eliminò la "s" muta perché contrastava con l'idea di efficienza del parkour. I praticanti di parkour sono chiamati tracciatori (traceurs), o tracciatrici (traceuses) al femminile.

Il parkour trae ispirazione dal metodo naturale di Georges Hébert, ufficiale di marina francese, che nei primi anni del novecento sviluppò un particolare metodo di allenamento per l'addestramento delle truppe, definito Hébertismo, il cui motto è «Essere forti per essere utili».

Il principio alla base del metodo hérbertiano è che il miglior modo per allenare un uomo è farlo esercitare nei movimenti naturali che sa fare, in situazioni che la natura gli presenta e gli richiede.

Filosofia d’allenamento

In sintonia con il Metodo Naturale di Hebert, l'approccio prevede un allenamento lento, progressivo e graduale per migliorare tutte le caratteristiche atletiche dell'individuo. L'ambiente circostante (naturale o urbano) è in grado di insegnare tutto quello di cui si ha bisogno per muoversi in esso e per rispettare il proprio corpo: il tracciatore virtuoso persegue un "ascolto" dei segnali del proprio corpo finalizzato ad un suo miglioramento lento ma molto più efficace. Il raggiungimento di questa coscienza di sé, del sapere interpretare le proprie "sensazioni" e dei propri limiti richiede tempo, visto che si basa sull'esperienza diretta. L'allenamento si divide in due fasi: il potenziamento fisico e la pratica sui percorsi (o tracciati). La prima non è strettamente connessa al parkour, e può far uso di qualsiasi movimento che aiuti a migliorare il controllo del corpo e aumentare i propri parametri di forza, velocità, equilibrio ecc. La seconda invece prevede la scelta di un punto di partenza e uno di arrivo, e l'analisi critica di tutti gli ostacoli tra i due. Il tracciatore esperto è in grado di trovare le combinazioni giuste di tecniche e movimenti per percorrere il tracciato nel modo più fluido possibile. Molti traceur hanno dei tracciati prediletti che continuano a perfezionare negli anni.

Il parkour è proposto sia come disciplina che come uno stile di vita, un modo di pensare: dopo l'inizio della pratica di questo sport, si inizia a analizzare tutto in un altro modo. Qualsiasi appiglio o ostacolo viene osservato come un punto di appoggio da superare in maniera fluida ed efficiente. Questo insegna nella vita di tutti i giorni a non arrendersi mai davanti ad un problema ma al contrario sfruttarlo per proseguire in modo ancora migliore la marcia verso il proprio obiettivo finale.”

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NO COMMENT

L'immagine del mese

 "Milano by night" - immagine di Luca Camillo (lcamillo[at]aminstruments.com)


AM KIDS

Takla Improvising Group

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Piccole meraviglie, quando i bambini diventano performer

Piccole Meraviglie è un progetto innovativo e sperimentale dell’associazione culturale Takla Improvising Group, attiva sul territorio lombardo dal 1998 nella diffusione della pratica dell’improvvisazione di musica, danza, teatro e arti visive. Piccole Meraviglie è la versione made in Italy del progetto olandese Wonderland. Ha debuttato alla Triennale di Milano nel 2011 grazie al sostegno di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto di residenze Etre e ad oggi è stata vista e “vissuta” da circa 2.500 famiglie.

PERFORMANCE Si tratta di una performance di danza e musica dal vivo rivolta a bambini e genitori con l’interazione dei bambini. Più che una performance per i bambini si deve parlare di una performance con i bambini che offre loro una meravigliosa avventura teatrale senza testo né narrazione. È un’esperienza speciale anche per gli adulti che li accompagnano che assistono alla trasformazione dei bambini da spettatori a performer. La performance dura circa 45 minuti e prevede un primo momento in cui i bambini sono solo spettatori di un evento improvvisativo di danza e musica dal vivo ed una seconda parte in cui bambini diventano performer. L’ingresso dei bambini nello spazio scenico è condotto dai performer che, attraverso piccole strategie, coinvolgono i bimbi più “desiderosi” di entrare in gioco. Tutto avviene attraverso la comunicazione non verbale e i bambini, una volta preso il coraggio di “entrare” in scena, diventano veri e propri corpi scenici, piccoli artisti che dialogano con i performer, comunicando con loro attraverso il corpo e i suoni.

UN MODO DI FARE ARTE Piccole Meraviglie è una filosofia di pensiero, flessibile, aperta, innovativa, modulabile a seconda dei contesti, delle esigenze, dei luoghi, delle economie, del pubblico. Accogliendo bambini di ogni età e di ogni colore uniti dal linguaggio non verbale si contribuisce a creare la magia di una performance che nasce sotto gli occhi del pubblico e che ogni volta è diversa. Crea e favorisce l’integrazione, abbatte le barriere. Non si tratta di un prodotto tradizionale, di una produzione esclusivamente per bambini, né di una vera e propria pièce di teatro ragazzi, ma di un progetto sperimentale e innovativo, un modo di “fare” e “sentire” l’arte, la scena, il teatro.


ORTENSIA MALINCUORE

Ortensia e il catalogo AM

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Ho un giorno per leggere e imparare il catalogo AM. E’ arrivato il momento di dimostrare ciò di cui sono capace! Qui i ragazzi mi fanno domande a trabocchetto tutti i giorni. Lo fanno apposta. E ogni volta che sbaglio la risposta mi arriva una pacca sulla spalla, come a dire “non ce la farai mai!”. Non sono cattivi, ma certo sono la vittima perfetta. Devo riuscire a sorprenderli. Mentre lavoriamo ogni tanto uno mi fa “Ortensia, quale sanitizzante si usa per superfici porose in classe A”, e mentre io entro nel panico, almeno tre di loro hanno già risposto. Umiliata e con le spalle contuse. Mentre mi apparecchio la cena sul letto, catalogo e telecomando alla mano, mi chiedo come farò a memorizzare tutto. Ricordo che alle medie per ricordarmi le Alpi mio padre mi disse “ma con gran pena le reca giù!”. Lo guardai stupita, pensando si fosse fatto un tavernello intero in attesa della cena. Lui, fierissimo, mi guardò e mi disse: “ Ma..Marittime, Con, Cozie, Gran, Graie, Pena, Pennine, Reca. Retiche e Carniche, Giù, Giulie!!!!” Fantastico! Una filastrocca e sapevo le Alpi, da Ovest a Est. Potrei pensare a qualcosa di simile....Una bella filastrocca e imparo al volo tutti i prodotti e i servizi AM!

IL CATALOGO DELL’AEMME
L’HO IMPARATO FLEMME FLEMME
FAR LE RIME M’E’ BASTATO
E IN UN ATTIMO HO MEMORIZZATO

INIZIANDO DAI BIOCIDI
SIANO STERILI O FILTRATI
ALCOL E PURE DETERGENTI
MA CHE BEI SANITIZZANTI

GLI STRUMENTI PER PULIRE
A IMPARARLI E’ UN BEL DIRE
SPAZZOLONI CON RICAMBI
E CARRELLI FATTI STRAMBI
SECCHI PANNI ED ACCESSORI
SONO I NOSTRI RE DI CUORI

GLI INDUMENTI MONOUSO
MASCHERINE PER OGNI MUSO
CORPISCARPE E MANICOTTI
E BERRETTI DA FIGHETTI
NON PARLIAMO POI DEI GUANTI
CHE TRA UN PO LI FANNO SANTI
TI PROTEGGON DAI VIRALI
COME I NOSTRI NON C’E’ UGUALI!

E GLI ARREDI IN ACCIAIO
SONO PRONTI AD OGNI GUAIO
LI PULISCI IN UN MOMENTO
SONO PROPRIO UN GRAN PORTENTO

ED I FLUSSI LAMINARI
FANNO VENTI SUPERIORI
BORA E GHIBLI NON SON NIENTE
AL CONFRONTO DEL LAF POTENTE

CONTATORI DI PARTICELLE
NE FACCIAMO DELLE BELLE
ARIA E LIQUIDI SON TRASPARENTI
SOTTO L’OCCHIO DEI NOSTRI STRUMENTI

IMPIANTI FISSI E AUTOMAZIONE
TUTTO A PROVA DI CONTAMINAZIONE
MANCANO SOLO LE PENNE A SFERA
CHE NON CONTAMINANO L’ATMOSFERA

HO DETTO TUTTO
NON SCORDO NULLA
ORTENSIA NON E’ CERTO UNA CITRULLA

IL CATALOGO AM HO IMPARATO A MEMORIA
E DELL’AZIENDA ENTRERO’ NELLA STORIA!!!!!


La storia di Ortensia Malincuore continua sul prossimo numero di WARP. Se non sei già nella nostra lista:

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